Il consumo di marijuana altera il DNA


Secondo uno studio pubblicato dai ricercatori dell'Università di Leicester (G.B.) nella rivista Chemical Research in Toxicology il consumo di cannabis altera il Dna aumentando potenzialmente il rischio di sviluppare forme di cancro.
La ricerca dimostra che il fumo di cannabis provoca alterazioni al Dna umano in condizioni sperimentali, il coordinatore del team di ricerca Rajinder Singh dichiara: "sono stati condotti molti studi sulla tossicità del fumo da tabacco ed è noto che nel fumo di tabacco sono contenuti 4.000 elementi chimici dei quali 60 sono classificati come cancerogeni. Ma gli effetti della cannabis non erano stati finora studiati approfonditamente. Si è invece visto - ha spiegato - che il fumo di cannabis contiene il 50% in più di sostanze cancerogene, come il benzopirene, rispetto al fumo di tabacco" il ricercatore continua "chi fuma marijuana tende ad inalare il fumo in maniera più profonda rispetto ai fumatori di tabacco e questo aumenta il danno a carico del sistema respiratorio".
L'Italia attualmente assieme alla Spagna è lo Stato europeo con il più alto tasso di consumo di "erba": il 11,2% della popolazione tra i 15 e i 64 anni ne fa uso.
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21 anni fa...

Oggi è il 12 giugno ventuno anni fa la Reggina dopo un purgatorio ultra decennale vincendo lo spareggio con la Birescit di Bergamo tornava in serie B. Sono passati oltre venti anni e si è nuovamente tra i cadetti dopo aver disputato nel frattempo ben nove campionati di serie A. Ieri la Reggina ha comunicato il nome del nuovo allenatore: Walter Novellino. L'augurio è che Monzon riporti la Reggina nella massima serie per aggiungere l'agognata stellina amaranto che rappresenta i 10 campionati di serie A.



Biglietto Treno Amaranto:
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Biglietto Stadio Curi:
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Caso Reggio: tutti assolti. Crolla il teorema accusatorio di De Magistris


Si chiude con una sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste la vicenda giudiziaria che coinvolse gli ex parlamentari Paolo Romeo e Amedeo Matacena (all'epoca deputato di Forza Italia), i giornalisti Francesco Gangemi (direttore del Dibattito) e Riccardo Partinico e gli avv. Giorgio De Stefano e Francesco Gangemi (deceduto durante l'iter processuale).

Nell'inchiesta vennero coinvolti anche altri 2 esponenti politici di primo piano Valentino e Sarra di Alleanza Nazionale. Viene quindi accertato che la presunta associazione tendente a condizionare l'attività della magistratura reggina altro non era che una semplice invenzione dell'ex sostituto di Catanzaro De Magistris attualmente candidato e fiore all'occhiello dell'Italia dei Valori.
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22-25-27 Terno da paura per il PD

Secondo gli ultimi sondaggi 22 sarebbero i comuni capoluogo in cui un cadidato del PdL sarebbe pronto ad essere eletto sindaco (sulle 30 consultazioni che ci saranno a breve).
25 è la percentuale nazionale su cui si attesterebbe il disastrato PD nelle elezioni europee.
27 le amministrazioni provinciali pronte a passare a guida PdL.

Una vera umiliazione per l'ex partito di Veltroni, con l'attuale segretario Franceschini che probabilmente sarà esautorato al prossimo congresso.
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Sedici milioni di euro per nuove opere pubbliche in città


Interventi per 16 milioni di euro sono stati licenziati dalla Giunta comunale nelle ultime sedute. Si tratta di circa 50 delibere che prevedono nuove opere pubbliche al centro ed in periferia. L’argomento è stato oggetto di una conferenza stampa a palazzo san Giorgio. Con il Sindaco Giuseppe Scopelliti era presente l’assessore ai lavori pubblici Franco Sarica che ha proposto gli atti deliberativi.Tra le opere approvate dall’esecutivo municipale figura la realizzazione della strada alternativa alla statale 106, nel tratto che va dall’aeroporto dello Stretto, foce sant’Agata, a San Gregorio. Il progetto, giunto nella fase definitiva, prevede una spesa di 1.500.000 euro. Tra le altre opere illustrate anche una serie di interventi per il miglioramento della viabilità nelle zone periferiche, la realizzazione di nuove strutture scolastiche e di centri civici e sociali, la riqualificazione dei cimiteri ed il completamento dell’arena lido il cui progetto è nella fase esecutiva e prevede una spesa di 1.480.000 euro. “Superato il contenzioso con l’impresa – ha detto il Sindaco Scopelliti - entro tre mesi saranno appaltati lavori e dopo una lunga attesa completeremo la struttura”.

Da Roto San Giorgio
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Un buon consiglio a Berlusconi

Il consiglio dato dal blog le guerre civili al premier è davvero ottimo. Cè da augurarsi che questo consiglio venga ascoltato e seguito.
Alcuni stralci del post:

E' pur vero che la sentenza del processo Mills arriva con un'ennesima coincidenza "casuale" con le elezioni, una cosa in grado di far perdere la pazienza anche a un sasso.

E' pur vero che lo scandalo Noemi si aggiunge a quello -rimarginato- di una ministra, bella e brava, ma scempiata a fini politici. Per non parlare delle veline.

E' pur vero che almeno una certezza granitica il popolo italiano ce l'ha: che, posto che Berlusconi sia il peggio della politica mondiale, comunque PD, Di Pietro e i combattenti e reduci dei partiti marxisti sono assai peggiori di lui.


ertanto, le parole e i vizi -se ci sono- restino privati, e solo le virtù siano pubbliche.

Sarebbe un errore assecondare la politica-gossip, che pure avanza in tutto il mondo, che segna il ritorno del moralismo con le vesti dello spettacolo dell'immoralità pubblica, una cosa molto dipietrista.
Ma se Berlusconi cede al modo trendy di mostrare i vizi privati e di cancellare le virtù pubbliche, allora rischia molto. Ciò può riguardare la sua vita personale. Ma il governo riguarda tutti, e allora si dovrebbe (stampa in testa) evitare di rappresentare una sceneggiata napoletana continua.
Un governo autorevole è condizione indispensabile al Paese, oggi.


Qui il testo integrale
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Processo Mills: la toga rossa Gandus condanna l'avv. inglese

Alla fine la toga rossa Nicoletta Gandus è riuscita a condannare l’avv. inglese Mills per una presunta corruzione operata dal premier Silvio Berlusconi, si tratta di una sentenza di lotta politica, prevista ed ampiamente annunciata. Di lei il premier ebbe modo di dire: “"ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l`onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l`altro oggi si troverebbe a poter disapplicare".
Alla vigilia delle elezioni del 2006 è firmataria di un appello/documento/programma affinché vengano bocciate tutte le leggi fatte dal governo di centrodestra soprattutto nel settore della giustizia. Nel documento sottoscritto dalla Gandus si legge: "si sta chiudendo una delle più tormentate e controverse legislature della storia repubblicana e c’è oggi la prospettiva di un cambio di governo" ed ancora "in questo settore noi tuttavia riteniamo che vi sia una inderogabile priorità: la cancellazione delle principali leggi che sono state adottate quasi esclusivamente al fine di perseguire gli interessi personali di pochi, ignorando quelli della collettività. Si tratta di leggi che - a prescindere da ogni altra considerazione - hanno devastato il nostro sistema giustizia e compromesso il principio della ragionevole durata dei processi".
Della Gandus si ricordano anche la partecipazioni al forum (della sinistra estrema) di Porto Alegre e la partigianeria palestinese.

La grande stampa nazionale non si è fata attendere ed ha dato fuoco alle polveri:

CORRIERE DELLA SERA - In apertura: "I giudici: Mills mentì per Berlusconi, L'ira del premier: ‘È uno scandalo'". Editoriale di Ernesto Galli Della Loggia: "L'integrazione non si fa così". Al centro: "Tettamanzi scuote Milano: ‘La città ritrovi l'anima'". Fotonotizia: "La Merkel: ‘La Statsi voleva arruolarmi". In basso: "Liberiamo i divorziati dall'ultima catena"

LA REPUBBLICA - In apertura: "Berlusconi ha corrotto Mills". Al centro: "Zavoli: ‘Alla Rai pluralismo a rischio'". Fotocolor: "Westminster, si dimette lo Speaker: è la prima volta in 400 anni". IN basso: "In bagno solo con il permesso aziendale"

LA STAMPA - In apertura: Mills corrotto da Berlusconi". Editoriale di Federico Geremicca: "Prigionieri dei processi del premier". In un box: "Marchionne: ‘All'Opel asset ma niente soldi'". Fotonotizia: "Torino, la guerriglia urbana fa le prove del G8"".

L SOLE 24 ORE - In apertura: "‘Banche, gli aiuti servono'". Di spalla editoriale di Alberto Alesina: "LA crisi del 1929 e le sue false morali". A centro pagina: "Offerta Fiat per la Opel. Tanti asset, non contanti" e "I giudici: Mills fu corrotto per proteggere Berlusconi. Il premier: è uno scandalo".

da velino.it

Naturalmente nei vari blog e forum si si scrive e si discute del corruttore Berlusconi ma non si fa mente locale al comma 2 dell'art. 27 della Costituzione: L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. E ciò vale sia per Mills che per Berlusconi la cui posizione è stata stralciata e che quindi è in attesa di giudizio.

C'è da scommettere che alla fine Mills ne uscirà pulito mentre il capo del governo tra l'immunità che dovrebbe essere garantita dal lodo Alfano e la prescrizione del reato non avrà conseguenze, se non quelle del danno d'immagine e qualche voto in più che raccatterà alle prossime elezioni europee, visto che queste azioni punitive delle toghe rosse compattano la sinistra contro il mostro da una parte, e, dall'altra fanno innalzare il gradimento del Premier nella parte avversa che riconosce la persecuzione politico/giudiziaria ai danni del leader del centrodestra.
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Mentre si sta svolgendo la campagna elettorale per le elezioni europee è necessario ricordare come dalla stessa Europa sia giunta una ferma condanna per i regimi comunisti. Il Parlamento Europeo con 99 voti a favore e 42 il 25 gennaio 2006 ha approvato la risoluzione n.1481 intitolata "Necessità di una condanna internazionale dei crimini dei regimi comunisti totalitari". Nel successivo box il testo della risoluzione:

Risoluzione del Consiglio di Europa n.1481 del 25 gennaio 2006 - "Necessità di una condanna internazionale dei crimini dei regimi comunisti totalitari"

1. L'Assemblea parlamentare fa riferimento alla sua Risoluzione 1096 (1996) sulle misure per smantellare l'eredità dei sistemi totalitari comunisti.

2. I regimi totalitari comunisti che governarono nell'Europa Centrale ed Orientale nel secolo passato, e che sono tuttora al potere in molti Paesi del mondo, sono stati, senza eccezioni, caratterizzati da massicce violazioni dei diritti umani. Le violazioni hanno differito in funzione della cultura, del Paese e del periodo storico e hanno incluso assassini ed esecuzioni individuali e collettive, morti in campi di concentramento, fame, deportazioni, torture, lavoro in schiavitù e altre forme di terrore fisico di massa, persecuzioni su base religiosa o etnica, violazioni della libertà di coscienza, pensiero e parola, della libertà di stampa, e mancanza del pluralismo politico.

3. I crimini sono stati giustificati in nome della teoria della lotta di classe e del principio della dittatura del proletariato. L'interpretazione di entrambi i principi hanno legittimato la "eliminazione" di popoli considerati nocivi alla costruzione di una nuova società e, come tali, nemici dei regimi totalitari comunisti. Un vasto numero di vittime in ogni Paese coinvolto furono propri connazionali. Fu il caso particolarmente dei popoli dell'ex URSS che di gran lunga superarono altri popoli in termini di numero di vittime.

4. L'Assemblea riconosce che, nonostante i crimini dei regimi totalitari comunisti, alcuni partiti comunisti europei hanno contribuito a conseguire la democrazia.

5. La caduta dei regimi totalitari comunisti nell'Europa Centrale ed Orientale non è stata seguita in tutti i casi da una inchiesta internazionale sui crimini da loro commessi. Inoltre, gli autori di questi crimini non sono stati portati in giudizio dalla comunità internazionale, come fu il caso dei crimini orribili commessi dal nazionalsocialismo.

6.Conseguentemente, la coscienza pubblica dei crimini commessi dai regimi totalitari comunisti è molto povera. I partiti comunisti sono legali e attivi in vari Paesi, anche se in molti casi non si sono distanziati dai crimini commessi nel passato dai regimi totalitari comunisti.

7. L'Assemblea è convinta che la coscienza della storia sia una delle precondizioni per evitare simili crimini nel futuro. Inoltre, la denuncia e la condanna morale dei crimini commessi svolge un importante ruolo nell'educazione delle giovani generazioni. La chiara posizione della comunità internazionale sul passato può essere un riferimento per le sue azioni future.

8. Inoltre, l'Assemblea ritiene che quelle vittime dei crimini commessi dai regimi totalitari comunisti che sono ancora vive e le loro famiglie, meritino simpatia, comprensione e riconoscenza per le loro sofferenze.

9. I regimi totalitari comunisti sono tuttora attivi in vari Paesi del mondo ed i crimini continuano ad essere commessi. La percezione dell'interesse nazionale non dovrebbe prevenire i Paesi da una adeguata critica agli attuali regimi totalitari comunisti. L'Assemblea condanna con forza tutte quelle violazioni dei diritti umani.

10. I dibattiti e le condanne che hanno avuto luogo da tempo a livello nazionale in vari stati membri del Consiglio d'Europa non possono dispensare la comunità internazionale da prendere una chiara posizione sui crimini commessi dai regimi totalitari comunisti. C'è un obbligo morale a farlo senza ogni ulteriore ritardo.

11. Il Consiglio d'Europa è nella posizione per tale dibattito a livello internazionale. Tutti i Paesi europei ex comunisti, con l'eccezione della Bielorussia, sono oggi suoi membri e la protezione dei diritti umani e lo stato di diritto sono i valori fondamentali su cui si basano.

12. Inoltre, l'Assemblea parlamentare condanna con forza le massicce violazioni dei diritti umani commesse dai regimi totalitari comunisti ed esprime simpatia, comprensione e riconoscenza alle vittime di tali crimini.

13. Inoltre, richiama tutti i partiti comunisti o post-comunisti nei suoi Stati membri che non lo hanno già fatto di valutare di nuovo la storia del comunismo e del proprio passato, di prendere chiaramente le distanze dai crimini commessi dai regimi totalitari comunisti e di condannarli senza alcuna ambiguità.

14. L'Assemblea ritiene che questa chiara posizione della comunità internazionale aprirà la via alla riconciliazione. Inoltre, incoraggerà con fiducia gli storici di tutto il mondo a continuare le loro ricerche finalizzate a determinare ed a verificare oggettivamente quanto avvenuto.



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Filesharing & p2p in Svezia condannati 4 gestori di PirateBay



Con una sentenza destinata a fare scalpore Peter Sunde, il fondatore di Pirate Bay, Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Carl Lundström sono stati condannati ad 1 anno di carcere per violazione del diritto d'autore. Piratebay è uno dei più noti siti grazie ai quali è possibile reperire i file .torrent che consentono la condivisione di materiale in formato digitale (anche coperto da copyright), attualmente gli utilizzatori del sito sono oltre 20 milioni.


Il Tribunale svedese ha condannato il sito a versare 30 milioni di corone (2,7 milioni di euro) di danni e interessi all'industria del disco, del cinema e dei videogiochi. Una sentenza che sembra quasi scritta sotto dettatura dalle potenti major statunitensi. La Corte ha motivato la sentenza affermando che i condannati "sono a conoscenza che sul sito venga scambiato materiale protetto da copyright". La pena di un anno di carcere è quindi giustificata "dall'estesa accessibilità" del portale e "dal fatto che l'operazione sia stata condotta in modo organizzato per scopi commerciali".
Enzo Mazza presidente del Fimi, che raggruppa le principali aziende discografiche italiane, commenta la condanna all0edizione on line del sole24ore:

«La sentenza svedese sul caso pirate Buay è giusta e proporzionata e segna un punto fondamentale di contrasto alla pirateria, non solo verso gli utenti ma anche verso chi mette a disposizione le strutture»


La motivazione del "ritorno commerciale" sembra risibile visto che il sito non consentiva dietro pagamento il download dei file che invece risiedevano sui pc degli sharer che di fatto non passavano per i server di alcuna software house come accadeva con napster e Kazaa.

Già nel al 2006 ci fu il primo attacco alla baia con il sequestro dei server in Svezia, che ha portato all'attuale sistema di server sparsi fisicamente in tutto il globo per rendere quasi impossibile la chiusura del sito.

Attualmente Piratebay è online.
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Nasce il PdL: Popolo delle Libertà

La diretta del congresso fondativo del Popolo delle Libertà dalla Fiera di Roma:




Il liveblogging di Tocqueville:














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Obama «pork barrel legislations» - Finanziamenti a pioggia alle lobbies

Il nuovo supermacho e abbronzato Presidente statunitense nonostante la gravissima crisi economica-finanziaria che sta flagellando gli USA raddoppia il numero dei finanziamenti alle lobbies (410 miliardi di dollari a 9 mila lobbies).
Da italia oggi:

Ci voleva l'uomo nuovo celebrato da tutto il mondo per mettere la firma sotto la più incredibile finanziaria che la storia degli Stati Uniti ricordi. Ci voleva proprio Barack Obama a fare impallidire i record tutti italiani del re dell'emendamentino e del mini-finanziamento della Prima Repubblica, Paolo Cirino Pomicino. Perché stando ben attento di trovarsi lontano da telecamere, gobbi e riflettori di ogni genere, senza battere ciglio Obama ha appena messo la sua sigla sotto una imponente «pork barrel legislations», come gli americani chiamano con una certa ironia la loro legge omnibus: 410 miliardi di dollari destinati in piena crisi a dare oltre 9 mila mini-finanziamenti a gruppi e gruppetti lobbistici...Quel tipo di legge naturalmente fa parte della tradizione delle finanziarie americane, e cioè dall'atto con cui il presidente degli Stati Uniti firma le spese annuali del bilancio federale. Si deve fare ogni anno, e non è la crisi finanziaria internazionale di questo 2009 che avrebbe potuto evitare l'atto. Ma la sorpresa è che in questa situazione Obama metta la firma sotto un testo che finanzia a pioggia il doppio dei capitoli mai raggiunti dal suo predecessore, George W. Bush. Con migliaia di emendamenti inseriti solo all'ultimo istante dalle lobby che fanno capo a ciascun membro del congresso. Atto come sempre bipartisan (in America come in Italia i politici litigano su tutto salvo che sulla spartizione dei finanziamenti), che è toccato per il 60% alle lobbies dei congressisti democratici e per il 40 per cento ai repubblicani. Ognuno ha inserito il suo necessarissimo finanziamento. E chissà chi avrà la responsabilità dei 238 mila dollari assegnati alla società polinesiana di viaggi di Honolulu, città natale dell'attuale presidente americano. O dei due milioni destinati a finanziare un cimitero dei Mammuth, dei 450 mila dollari per un progetto di abbellimento della linea ferroviaria di Monterrey Bay, del milione assegnato all'Oklahoma per rimettere a posto i semafori su due strade, dei 4 milioni dirottati sul West Virginia per un programma di supporto dell'attività forense. Novemila capitoli di spesa così fanno davvero impallidire anche le mitiche leggi finanziarie della Prima repubblica, e ci perdonerà Paolo Cirino Pomicino per l'accostamento. Per quanto allora lui fosse ritenuto il più grande conoscitore di tutti i trucchi della finanziaria, non ha mai avuto tanti interessi da soddisfare in un colpo solo.
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Reggio Calabria: Città Metropolitana


Grazie ad un apposito emendamento alla legge sul federalismo fiscale approvata in serata dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati Reggio diventerà Città Metropolitana.

Da strill.it i commenti del Sindaco Scopelliti e del Presidente del Consiglio Regionale Bova.

''L'approvazione della citta' metropolitana di Reggio Calabria da parte della commissione bilancio della Camera dei deputati e' una notizia di straordinaria rilevanza per la nostra comunita'''. Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti. ''Lo stesso Ministro Calderoli - si afferma ancora nella nota - che ha accolto l'emendamento al disegno di legge sul federalismo fiscale, ha bloccato sul nascere alcune proteste sottolineando di 'non poter dire no a questo riconoscimento anche perche' Reggio Calabria ha il sindaco piu' amato d'Italia'''. ''Con la stessa attesa e lo stesso intenso lavoro che ha accompagnato questo primo fondamentale passaggio - ha aggiunto Scopelliti - dobbiamo impegnarci tutti assieme affinche' si possa completare l'iter nel piu' breve tempo possibile. E' la vittoria della citta', di quella classe dirigente che ha preferito azioni concrete per il territorio ai litigi ed ai conflitti, privilegiando il dialogo e la costruzione di progetti per Reggio. Se come ci auguriamo l'iter si perfezionera' positivamente, scriveremo una pagina storica per la citta'. Si aprira' una nuova stagione per l'area dello stretto che ci consentira' di progettare il futuro da una diversa ottica. Reggio Calabria, infatti, sara' tra le poche realta' italiane orgogliosamente potra' definirsi citta' metropolitana''.


In un momento assai difficile per Reggio e il Sud si apre così per questa realtà uno squarcio sul futuro. Certo, è solo l’avvio di un grande processo. Ma le tante risorse umane, a partire da tutti i saperi, le professioni, le capacità di fare e soprattutto i nostri giovani, hanno qualcosa di straordinario su cui impegnare le loro energie.
Anche noi, che abbiamo tanto voluto questo momento, sappiamo cosa fare da subito perché questa nostra realtà possa tramutarsi in una delle capitali di un Mediterraneo davvero reticolare, al servizio di tutta la Calabria e la Sicilia per un nuovo Sud.


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Federalismo fiscale, riforma delle Province e più funzioni ai Comuni con 1,5 miliardi di risparmio


E’ stato presentato dagli On. Moffa (PdL) e Ria (PD), tramite appositi emendamenti alla legge in discussione, un progetto per riformare le province con un conseguente ampliamento delle funzioni delle amministrazioni comunali che, al contempo, garantirebbe per l’erario un risparmio di 1,5 miliardi di euro

in seguito all’eliminazione dei circa 4 mila consiglieri provinciali che dovrebbero essere sostituiti da una piccola rappresentanza di sindaci. Questi andrebbero a rappresentare il territorio locale, e verrebbero coordinati dal Presidente e da due vice, la Provincia, così riformata, diverrebbe un Ente a cui sarebbe attribuito il compito di programmazione e coordinamento delle esigenze dei Comuni, conferendo le proprie elaborazioni alle Regioni. Ai comuni verrebbero trasferita la gestione esclusiva dell'edilizia scolastica e di tutte le strade di singoli comuni (o delle unioni di comuni). Inoltre, uno degli emendamenti disporrebbe la soppressione delle circoscrizioni comunali e la soppressione delle Autorità d'ambito Territoriale e delle Comunità montane, con il contestuale trasferimento dei relativi beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative rispettivamente ai Comuni e alle Province, che eserciterebbero le funzioni attribuite agli enti soppressi.
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Primo Trailer ufficiale Public Enemies (Nemico Pubblico) con Johnny Depp



E' stato appena rilasciato il trailer dell'attesissimo film con Johnny Depp e Christian Bale (regia di Michael Mann) che narra la vita del celebre criminale John Dillinger.

La storia si svolge negli anni della depressione economica negli USA, Dillinger è un rapinatore di banche che brucia i registri salvando dai debiti miglia di statunitensi... in pratica un novello Robin Hood con un "mitra tommy" al posto dell'arco.

Ed ora, per la gioa di Sara la sua fan n°1, il bellissimo trailer.



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Presentato il nuovo sistema di voto anti-pianisti


Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha presentato quest'oggi il nuovo sistema di voto che dovrebbe, nelle intenzioni dell'ex n°1 di AN, debbellare il fenomeno dei pianisti durante le votazioni.
I deputati per votare con il nuovo sistema dovranno introdurre la tessera elettronica necessaria per il voto nell'apposito lettore, confermare l'identità tramite verifica dell'impronta digitale e quindi premere il pulsante di voto (con l'altra mano). Dai test effettuati dai giornalisti presenti in aula sembrerebbe molto difficile votare in vece di altri. Viene anche specificato che chi non accetterà il nuovo sistema di voto, potrà continuare a votare con il sistema attuale ma per "un dovere di trasparenza e per assunzione di responsabilità" saranno resi noti i nomi di coloro che si avvarranno di tale facoltà.
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Mou...


Scoppiettante conferenza stampa dell'allenatore dell'Inter Mourinho, il sito di controcampo ci offre la trascrizione e l'opportunità di un piccolo commento.

"A me non piace la prostituzione intellettuale - dice -. Non mi piace, no. Mi piace l'onestà intellettuale, il resto dipende dal vostro giudizio. Io, però, sono sempre uguale a me stesso e mi sembra che negli ultimi giorni ci sia stata una grandissima manipolazione intellettuale e grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica e questo, secondo me, è un'operazione fantastica di un mondo che non è il mio, che lo sarà fino a quando lavorerò nel calcio, ma che davvero non è il mio mondo. Però questa manipolazione è stata un successo: negli ultimi due giorni, infatti, non si è parlato d'altro. Non si è parlato di una Roma con grandissimi giocatori, con tanti giocatori che io volevo avere con me, e che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato di un Milan che finirà la stagione con zero titoli e con giocatori che hanno una cultura vincente e tutto ciò di cui una squadra ha bisogno. E non si è parlato di una Juve che ha conquistato tanti punti, ma tanti di questi con errori arbitrali. Come si dice che Ranieri e Spalletti sono uno al fianco dell'altro, allo stesso modo io sono a fianco di Zenga, Delneri e Prandelli perché tutti e tre hanno perso tre punti giocando contro la Juve. E sono anche al fianco di Marino e Novellino, che il prossimo fine settimana dovranno giocare contro la Juventus. Se io fossi in Novellino o Marino adesso, forse sarebbe meglio non giocare o giocare con la seconda squadra. Davvero, sarebbe meglio non giocare o farlo con i ragazzi della Primavera. E chissà forse anche per l'Inter è meglio non andare a giocare domani o la prossima settimana, perché sta per arrivare il giorno dello scandalo..." .

TECNICI IN PRIME TIME
L'origine dei sospetti di Mourinho è presto detto. Un'opinione pubblica "manipolata", che trascura i problemi di Milan e Roma per fare spazio alle polemiche anti-Inter: ''Io non manipolo l'opinione pubblica - continua -, non sono il campione del prime time. Io parlo perché sono obbligato per contratto, perché mi dicono che devo farlo, mentre Ranieri e Spalletti sono sempre nel prime time. Ogni volta che arrivo negli spogliatoi accendo la tv e vedo Spalletti... Non è un gioco a cui voglio giocare. Io non so se loro pagano per essere intervistati, io certo rifiuto dei soldi pur di non essere intervistato. Ho detto di no tante volte. Forse per questo non si parla del Milan a -11, mentre si parla del rigore su Balotelli, che tra l'altro non si può dire che non ci fosse. L'unica partita nella quale l'Inter ha conquistato i tre punti, favorita da un errore arbitrale, è stato nella trasferta a Siena dove, dopo la gara, l'allenatore dell'Inter è andato in conferenza stampa e ha detto che la sua squadra aveva conquistato due punti con un errore arbitrale. Il giorno dopo c'è stato un altro allenatore, che pare guardi ogni cosa che fa Mourinho, e in quel giorno una squadra ha vinto tre punti a Bergamo aiutata da un errore dell'arbitro. E per la prima volta questo allenatore, a cui piace tanto guardare Mourinho, ha deciso di dire 'okay, era fuorigioco, la mia squadra bianca e nera non doveva vincere questa partita'. Grazie, a domani". E ancora: "Forse sarà l'ultima volta che parlo così in una conferenza stampa - spiega l'allenatore dell'Inter - forse torneremo a quelle conferenze stile medievale, perché io sono troppo avanti, sono troppo bravo. E devo tornare indietro... Ma perché io sono bravo? Non capisco...".

CONTO ALLA ROVESCIA
Logico, quindi, alla luce di tutto questo, che lo Special One non aspetti altro che la fine della stagione: "Mancano novantuno giorni alla fine - dice -, novantuno giorni per poi dire a tutta l'Italia 'Arrivederci e buone vacanze'. Per un mese e mezzo". Prima, però, la sua Inter deve ancora far fronte a qualche impegno, Coppa Italia in primis. Allora, nel Mourinho show, c'è spazio anche per un pensiero - uno - alla semifinale contro la Sampdoria: "E' un'occasione per portare l'Inter alla finale - spiega -. Abbiamo sempre giocato questa competizione in modo serio e adesso ci aspetta una semifinale difficile, contro una Samp che ha il nostro stesso obiettivo. Noi dobbiamo giocare con responsabilità". Già, ma la formazione? "Ibra è fuori. E non giocheranno nemmeno Chivu, Burdisso, Samuel, Santon e Stankovic. Sarà una squadra metà e metà".


bah... la Roma e la Juve sono in corsa per vincere la champion come la stessa Inter (che sarà gufata da tutta Italia all'Old Trafford dopo la sparata di Mou), quindi non può proprio parlare di zero titoli poichè nella finale di Roma a trionfare potrebbero essere i giallorossi magari sconfiggendo proprio lo United!!!

Sul Milan è inutile esprimersi sarebbe come sparare sulla croce rossa...

Uno legge questa intervista e dice... cavolo ma quelli dell'osservatorio sugli errori arbitrali dell'adiconsum come fanno ad attribuire all'Inter 11 punti fatti per errori arbitrali?

Poi pensi ad Adriano che segna in backer a Balotelli che si tuffa e dici ah sì... l'Inter è la nuova Juve modello Moggi.

Ranieri ha proprio ragione, Mou ha in tutto e per tutto assimilato lo stile Inter.

Poi guardi la classifica con la Reggina malinconicamente ultima e che, senza gli errori arbitrali sarebbe ancora li a giocarsi la salvezza.
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Foto dall'avamposto38


Si ringrazia l'autore delle foto Peppe Caridi.
E' possibile ammirare altri suoi scatti sul suo blog e su meteoweb.
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Ritorno al nucleare


Accelerata del governo italiano verso il nucleare in seguito ad un epocale accordo concluso tra il premier Berlusconi ed il presidente francese Sarkozy che consentirà un rapido ritorno in Italia dell'atomo cancellato con il referendum dell'87. Con l'accordo tra Enel (secondo produttore europeo dopo l'affare Endesa) e la francese EDF per la realizzazione di centrali basate sui reattori EPR (European pressurized water reactor).
Questi reattori, i cui primi esemplari sono in costruzione in Finlandia, Francia e Cina, prevedono più sistemi di protezione rispetto ai modelli precedenti: quattro sistemi indipendenti di refrigerazione d'emergenza (ognuno capace da solo di refrigerare il nocciolo del reattore dopo lo spegnimento); contenimento metallico attorno al reattore; contenitore e area di raffreddamento passivo del materiale fuso; doppia parete esterna in calcestruzzo armato spessa 2,6 metri e progettata per resistere all'impatto diretto di un grosso aereo di linea.

Grazie alle ultime operazioni con Endesa ed EDF l'ENEL va ad ampliare la propria presenza nel mercato dell'energia nucleare potendo contare sui 12,2 terawattora prodotti in slovacchia a cui si sommano i 26 terawattora spagnoli. Il colosso energetico italiano è anche presente in Romania dove partecipa alla costruzione di due reattori ed in Russia.

La legge che consentirà la costruzione delle centrali nucleari è in discussione presso la commissione Industria al Senato e, non appena sarà emanata si potrà procedere alla creazione di un consorzio Italo-Francese (con ENEL al 60%) che provvederà alla realizzazione delle nuove centrali nucleari italiane, in modo da diversificare l'approvvigionamento energetico.
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Nuovo look


Nuova veste grafica per avamposto38.
Si tratta di una localizzazione in italiano fatta da me di questo bel tema a toni di blu. Continua...

Addio Oreste



Dopo Mino Reitano se ne va un altro illustre reggino appartenente al mondo dello spettacolo. Benché Lionello fosse nato a Rodi ha sempre portato nel cuore la città dove ha trascorso la sua giovinezza. Verrà ricordato come uno dei più grandi doppiatori italiani (Woody Allen, Robin Williams in Mork, Paperino, Topolino...) e come storico imitatore di Andreotti. Continua...